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Scoliosi e Danza

di Fabiana Camuso

Presso il mio studio professionale specializzato nella cura, riabilitazione e riequilibrio posturale per danzatori, con la mia socia Annamaria Salzano ho avuto l’opportunità di valutare molti danzatori adolescenti e ho potuto appurare che il rapporto tra scoliosi e danza può dipendere da molti fattori variabili. 

Lo studio della danza deve essere svolto sotto la guida di Insegnanti preparati e competenti dal punto di vista tecnico, didattico e scientifico; essi devono essere anche abituati a lavorare nel rispetto delle esigenze degli allievi, in funzione della loro età e delle loro caratteristiche fisiche. 

E’ bene ricordare che non tutte le forme di danza sono indicate per qualsiasi fisicità e che nessuna tecnica può essere proposta a bambini o ad adolescenti senza un’adeguata preparazione sia di danza classica di base e sia muscolo scheletrica.

La scoliosi è stata oggetto di studio di numerosi Autori, i quali però non concordano sul dualismo SCOLIOSI-DANZA.

Alcuni studi, sottolineano infatti, come la danza e le posture innaturali possono fare insorgere o far peggiorare una curva scoliotica, mentre altri studi evidenziano come non sia soltanto la danza in sé il vero fattore di rischio, quanto tutta quella serie di “problematiche collaterali” che ancora troppo spesso accompagnano gli adolescenti che studiano danza a livello professionale. 

Tutti gli Autori in letteratura scientifica sono d’accordo nel dire che il ritardo dello sviluppo puberale, l’amenorrea (mancanza del ciclo mestruale), l’ipoestrogenismo (basso livello di estrogeni nel sangue) ed i disturbi dell’alimentazione possono aumentare il rischio di insorgenza di scoliosi (Bunwell, 2002). 

Le danzatrici ipermobili, cioè con caratteristiche di lassità capsulo-legamentosa generalizzata, sviluppano più facilmente una curva scoliotica rispetto alle loro coetanee con mobilità nei limiti della norma (Clippinger, 2007)

È un’idea comune quella della necessità di sottoporre chi si approccia alla danza, a un esame di idoneità medica standardizzato e obbligatorio che potrebbe inquadrare l’allievo e permettergli di lavorare in sicurezza, evitando l’insorgenza di deformità e lesioni.

D’altra parte, esiste un’altra serie di studi che dimostra come, in presenza di una curva scoliotica, i danzatori sviluppano un livello di controllo posturale e propriocettivo nettamente superiore rispetto agli altri e che lo studio della danza potrebbe essere considerato addirittura un ottimo metodo di rieducazione posturale del soggetto scoliotico (Omey et al., 2000), favorendo un meccanismo di “autocorrezione” della curva. 

Come agiamo nel nostro studio?

Il primo approccio è LA PREVENZIONE 

È necessario effettuare una valutazione posturale globale e monitorare attivamente eventuali cambiamenti del corpo, soprattutto nell’età compresa tra 10 e 18 anni. 

Effettuata la visita medica specialistica, si procede al nostro approccio fisioterapico – posturale che prevede una accurata 

Valutazione posturale globale mirata per danzatori 

La valutazione posturale di un danzatore con sospetta scoliosi non è mirata solo all’individuazione della patologia, ma anche alla strategia terapeutica da adottare. 

Ci avvaliamo di 

  • Anamnesi 

L’anamnesi personale consiste nella raccolta e nell’attenta analisi di sintomi e dati necessari per inquadrare il paziente; essa comprende l’anamnesi fisiologica e patologica.

Vengono chieste al paziente informazioni riguardo a

  • Nascita, e al parto se naturale o parto cesareo, il peso alla nascita, l’allattamento materno, primi atti dell’infanzia (dentizione, primi passi, prime parole).
  • Pubertà: menarca, regolarità dei flussi mestruali
  • Stile di vita: abitudini alimentari, frequenza dello studio della danza
  • Allergie ambientali o a farmaci
  • Alvo e minzione regolare o irregolare
  • Attività lavorativa
  • Modalità di insorgenza dei dolori o difficoltà nell’esecuzione di un gesto tecnico
  • Anamnesi farmacologica
  • Malattie
  • Interventi chirurgici
  • Traumi 
  • Cure varie, come l’apparecchio ortodontico e/o l’uso di lenti correttive, plantari biomeccanici

L’anamnesi familiare invece è l’indagine sulle malattie sofferte dai parenti più prossimi (genitori, nonni, zii, fratelli). E’ molto importante per conoscere i fattori di rischio genetici, ambientali o l’eventuale predisposizione familiare ad alcune patologie come la scoliosi.

  • Esame obiettivo e clinico

è l’insieme di manovre e test per verificare la presenza o assenza, nel paziente, dei segni (o sintomi obiettivi) indicativi di una patologia.

  • Analisi Strumentale specialistica presente in studio 
  1. Analizzatore posturale per l’analisi clinica globale;

Si ricercano: 

  • Simmetria delle spalle
  • Simmetria delle creste iliache
  • Simmetria del Triangolo della taglia
  • Lateralizzazione e/o rotazione del tronco
  • Simmetria delle scapole
  • Simmetria delle pliche sottoscapolari e glutee
  1. Pedana posturo-stabilometrica;

si ricercano i carichi posturali e la posizione del baricentro.

Si effettuano diversi Test posturali per cercare il recettore in disfunzione.

Nel nostro studio abbiamo sviluppato anche un protocollo per lo studio mirato della tecnica di danza classica, che prevede il posizionamento del danzatore sulla pedana, in alcune posizioni specifiche della danza.

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  1.  Podoscopio 

per l’analisi morfologica del piede e per la valutazione specifica del piede del danzatore

  1. Valutazione del Rom Articolare 

con il sensore inerziale di movimento e valutazione cinetica delle catene muscolari anteriore, posteriore e crociata

Si effettuano inoltre 

  • Test specifici:
  • TEST DI ADAMS

o bending test: si esegue in stazione eretta effettuando una flessione del busto con gli arti inferiori estesi. In presenza di scoliosi si evidenzia un’asimmetria con una prominenza dorsale o lombare che viene chiamata gibbo. E’ possibile valutare inoltre la presenza di gibbi costali, la direzione dei processi spinosi delle vertebre, il grado di retrazione muscolare.

  • TEST DI BASSANI

Con i pollici poggiati lateralmente e simmetricamente ai processi spinosi di L3, si chiede al paziente una flessione anteriore della testa e del rachide. Questo test ci permette di valutare la capacità di allungamento dei gran dorsali 

  • TEST VISUO POSTURALI

Che ci permettono di valutare  il grado di relazione tra il sistema visivo, posturale e stomatognatico e inoltre definiscono come il sistema visivo è integrato nel sistema tonico posturale.

  • TEST per la valutazione dell’ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE

È ormai scientificamente provato che problematiche occlusali o disfunzioni stomatognatiche sono in grado di creare squilibri posturali a distanza.

Tutto ciò che avviene nella bocca si ripercuote sul resto del corpo. Quando l’equilibrio delle catene osteo-mio-fascio-articolari viene modificato da una alterazione, si determinano modifiche a cascata, ad esempio sulla colonna vertebrale e/o sull’appoggio podalico e viceversa.

Con i test si valuteranno le  principali funzioni di Masticazione, Fonazione, Deglutizione e Respirazione e si cercherà di definire come il sistema stomatognatico  è integrato con il sistema tonico posturale e quali sono le alterazioni che causa, se è in disfunzione.

ALLA FINE DI QUESTO PERCORSO VALUTATIVO SI ELABORA QUINDI UNA PROPOSTA TERAPEUTICA DISCUSSA IN TEAM RIABILITATIVO.

COSA FARE?

  • Invio immediato presso il medico specialista fisiatra o ortopedico in caso di sospetto patologico per una corretta DIAGNOSI; 

Dovremmo distinguere le scoliosi strutturate dagli atteggiamenti scoliotici clinicamente e radiologicamente riducibili, determinati a volte da una vizio  posturale del bambino o dell’adolescente.

  • Colloquio e collaborazione con gli Insegnanti di danza;
  • Massima attenzione, da parte del Fisioterapista e/o Maestro di danza a significativi disallineamenti del corpo degli allievi 
  • Programmare UN ALLENAMENTO SPECIFICO DI SUPPORTO ALLA DANZA, in parallelo al percorso di rieducazione posturale globale per la scoliosi. L’allenamento deve prevedere di rafforzare il core per sostenere le posizioni della colonna vertebrale richieste dalla danza classica, ma al contempo allungare le catene cinetiche anteriori e posteriori.
  • Esercizi con attrezzi che obbligano a trovare il punto di equilibrio naturale  o aplomb della colonna vertebrale e del bacino come la Fit ball, foam roller, spugne propriocettive, elastici, pedane propriocettive, bosu.

Le tecniche di “visualizzazione” e “di supporto” allo studio della danza rappresentano uno strumento di fondamentale importanza per facilitare l’acquisizione di questo principio posturale correttivo non soltanto per i bambini ma anche per i danzatori adolescenti che siano colpiti da scoliosi o da atteggiamento scoliotico.

Possiamo quindi concludere che la Danza, non peggiora il quadro patologico scoliotico, ma se studiata correttamente, e adattata alle caratteristiche fisiche dell’allievo, può essere un valido supporto alla rieducazione posturale. 

É imprescindibile il costante colloquio e il confronto tra l’equipe riabilitativa e gli insegnanti di danza.

LA PROPOSTA TERAPEUTICA VERRA’ TRATTATA NEL PROSSIMO ARTICOLO 

DOTTORESSA FABIANA CAMUSO 

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