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Il Dorso Curvo Posturale

di Redazione MADSS

A cura del Dr Francesco Forte – Fisiatra – Responsabile Centro scoliosi Salerno

Diverse sono le definizioni che negli anni sono state attribuite a questo “disturbo della postura”, cominciando da Staffel (1889) “dorso curvo flaccido”, Redard “dorso curvo respiratorio”, Lange (1895) “cifosi degli scolari”, Albanese (1936) “cifosi elastoplastica”, Galeazzi (1938) “dorso curvo funzionale”, per finire con Zanoli (1959) “dorso curvo astenico”. 

Il Dorso curvo posturale si presenta con un aumento della cifosi toracica, evidenziabile in stazione eretta, seduta ed in flessione anteriore del busto, di solito associata ad iperlordosi lombare. La caratteristica fondamentale di tale disturbo, che lo differenzia dalle altre forme, è la riducibilità e correggibilità della curva, essendo assente la strutturazione ossea. Anche all’esame radiografico sono assenti segni di alterazioni strutturali dei corpi vertebrali, tipo la cuneizzazione vertebrale anteriore e non sono evidenziabili irregolarità delle limitanti dei corpi vertebrali. 

Secondo alcuni autori questi paramorfismi sono attribuiti ad un deficit stenico della muscolatura erettrice del tronco e si associa spesso un disturbo del controllo posturale di verosimile origine neurologica, in cui sono implicati diversi fattori. 

In genere sul piano comportamentale ed emotivo sono adolescenti timidi e introversi, con un atteggiamento psicologico in “chiusura”.              

Queste curve potenzialmente possono evolvere verso una strutturazione con conseguente rigidità, per tale motivo gli allievi con dorso curvo posturale devono essere precocemente individuati e gestiti. Il trattamento è esclusivamente fisioterapico e posturale e non c’è mai bisogno di dover ricorrere all’ausilio di busti correttivi, come invece accade nel dorso curvo idiopatico o nel dorso curvo da malattia di Scheuermann che sono delle vere e proprie patologie che determinano una deformità ossea.                                                                            

In letteratura esistono diversi studi scientifici che hanno dimostrato come gli angoli di cifosi toracica e lordosi lombare subiscano dei cambiamenti nei ballerini di danza classica e in particolare si registra una diminuzione dell’angolo di cifosi toracica come effetto a lungo termine. 

Inoltre la pratica della danza classica è caratterizzata dalla fine percezione del proprio corpo nello spazio e dalla reiterata ricerca di un riallineamento posturale con continue ed efficienti stimolazioni dei muscoli erettori del tronco. Per tali motivazioni possiamo ritenere la danza, in tutte le sue varianti, una disciplina di valido aiuto nei ragazzini con dorso curvo posturale.

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1 commento

cristiana zambusi 2 Aprile 2021 - 07:51

molto interessante !!!

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